500 days of Summer
Questa commedia di Marc Webb racconta dell’incontro “tra un lui ed una
lei”: Tom e Sole.
Dal loro rapporto emerge la consistenza di entrambi , che nei 500 giorni insieme opera una lenta ma
decisiva separazione.
Lei è un tipo che si nota, originale ma totalmente imprevedibile.
Lui è sincero: nei gesti, nelle sue reazioni, nelle domande che pone a
lei e soprattutto nell’interesse per lei; si pone come un uomo che non teme
alcun aspetto della sua personalità, né sente il bisogno di reprimere la sua tristezza o delusione
profonda di fronte alle risposte e all’atteggiamento di lei, che non crede che
la vita vada presa seriemente, respinge la tristezza e sente che commuoversi la
fa sentire stupida.
Sole si trova ad affrontare
l’intuizione che la vita e il rapporto affettivo richiedono anche serietà; schiva
il problema e così schiva lui. Ma a che risultato porta la posizione di Sole? E
a quale diverso punto giunge invece Tom, semplicemente rispondendo al bisogno
di essere seriamente voluto bene? Attraverso un crescendo di situazioni più o
meno piacevoli, che troppo bene descrivono l’umanità dei due, il regista
formula la risposta nelle ultime due scene del film e pone allo spettatore il
diverso corso che prendono le due vite…
Da vedere.

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