MAD MAX FURY ROAD, who is really mad?
Il motore della blindocisterna ruggisce, fa sentire i suoi 20000 cavalli al deserto e al corteo di moto che danzano intorno a lui, i cavalieri a due ruote spietati tra le dune del deserto disegnano archi sopra il drago mastodontico lanciando su di esso granate per fermare la sua corsa folle.
La musica cresce. Cinema allo stato puro.
È questo e molto altro l'ultimo capolavoro di George Miller.
Il mondo è desertificato e quel che resta dell'umanità si è organizzato in clan tribali, dalla gerarchia tirannica.
Un giorno come altri, da uno di questi clan inizia una corsa diversa dal solito, una blindocisterna con l'ordine di fare rifornimenti di gasolio nella città del petrolio "gas Town" cambia la rotta, si dirige ad est, verso l'ignoto.
Furiosa (una cruda e splendida Charlize Theron) la guida e porta con sé un equipaggio insolito.
È l'inizio di un viaggio che dura tutto il film, un film senza quasi un attimo di tregua, che sorprende sia per la cura, quasi ossessiva dei particolari, sia perché riesce in un film dal ritmo serrato a narrare una storia di grande bellezza.
Non è infatti solo estetica il film di Miller, ma la storia di uomini e donne che si ritrovano ad essere compagni di viaggio in un mondo che sembra non avere più niente da offrire eppure sentono che una risposta alla loro sete di giustizia, e di un futuro più umano deve esserci.
È la storia di Max, perseguitato dai fantasmi di coloro che avrebbe voluto salvare ma non ha potuto, sopraffatto da questi fantasmi nella sua solitudine incontra le donne che sanno di non essere ingranaggi del potere ma madri libere che vogliono un futuro da uomini per i loro figli, (non da "emivite") solo con loro non è più perseguitato dai suoi fantasmi e può vivere nel presente.
È la storia di Furiosa, in cerca di Redenzione, e di Nex, un'emivita che ancora non sa per cosa vale davvero la pena vivere.
C'è forse una scelta registica ad un certo punto del film, poco dopo l'inizio, che è guidata da un piccolo imprevisto, e per quel piccolo imprevisto il film racconta proprio la storia di Nex, l'emivita che avrebbe potuto non continuare il viaggio e invece lo continua, per fare una scoperta..
Imperdibile.
